Il 31 luglio 2026 la 42ª sezione civile del Tribunale regionale di Monaco I ha accolto in gran parte le domande della società di gestione tedesca GEMA contro Suno, nel procedimento 42 O 763/25. La sezione è specializzata in diritto d’autore.
Il punto centrale non riguarda l’addestramento in astratto. Riguarda ciò che la sezione colloca dentro il modello finito.
La frase su cui ruota il caso
Dal comunicato stampa del tribunale, nella motivazione della sezione:
«Nach Überzeugung der Kammer seien die streitgegenständlichen Musikstücke reproduzierbar in den Modellen Version v3.5 und v4 der Beklagten enthalten.»
Secondo il convincimento della sezione, le opere in contestazione sono contenute in modo riproducibile nei modelli v3.5 e v4 della convenuta. L’addestramento non le ha consumate. Possono uscire di nuovo dal modello finito.
Il percorso del tribunale merita di essere seguito, perché è probatorio e non teorico. Rileva che la ricerca informatica ha accertato che i dati di addestramento possono restare dentro i modelli ed essere estratti come output, un fenomeno noto come memorizzazione. Ha confrontato i brani presenti nei dati di addestramento con le riproduzioni negli output. E ha ritenuto che, vista la complessità e la lunghezza dei brani, il caso fosse escluso come spiegazione.
I modelli erano archiviati su server in Germania, ed è da lì che discende la competenza.
Sei canzoni, con il nome
Non è un caso su una categoria di opere. La sentenza riguarda sei brani precisi: «Atemlos durch die Nacht» di Kristina Bach, «Rasputin» di Frank Farian, Fred Jay e George Reyam, «Big in Japan» e «Forever Young» di Marian Gold, Bernhard Lloyd e Frank Mertens, il ritornello di «Mambo No. 5 (A Little Bit Of)» di David Lubega e Christian Pletschacher, e «Daddy Cool» di Frank Farian.
Sei opere, sei confronti precisi tra ciò che è entrato nell’addestramento e ciò che ne è uscito. È questa precisione ad aver fatto cadere l’argomento del caso fortuito.
Cosa è stato violato, e cosa non ha salvato la convenuta
Diritto di riproduzione, § 16 UrhG. Attraverso la memorizzazione, il tribunale ha ritenuto violato il diritto di riproduzione per la presenza delle opere nei modelli stessi.
L’eccezione di text and data mining non lo copre. La sezione ha stabilito che questa riproduzione dentro i modelli non è coperta dal limite del § 44b UrhG, la disposizione più spesso citata come base giuridica per addestrare su materiale protetto nell’UE.
Gli output sono una seconda violazione. Il tribunale ha inoltre ritenuto che, riproducendo i brani negli output in Germania, le convenute abbiano violato di nuovo le opere senza autorizzazione.
Una difesa di fair use è stata esaminata e respinta. La sezione ha passato in rassegna i fattori richiesti dalla sentenza Warhol della Corte suprema statunitense e li ha ritenuti tutti contrari alla convenuta. Che un tribunale tedesco percorra i fattori americani del fair use è insolito, e accade quando è la convenuta a invocarli.
Il tribunale ha concesso inibitoria, informazioni e risarcimento.
Cosa non è stabilito
La sentenza non è definitiva. Il comunicato del tribunale lo dice in una frase: «Das Urteil ist nicht rechtskräftig.» Suno ha manifestato dissenso e sta valutando un appello, e l’importo del risarcimento resta da determinare.
La provvisoria esecutività non è documentata. Nei risultati di ricerca circola una cifra secondo cui la sentenza sarebbe provvisoriamente esecutiva dietro cauzione di 150.000 euro per domanda. Il comunicato del tribunale non ne dice nulla. Abbiamo controllato. Se quel numero ti capita sotto gli occhi, non viene da questa fonte.
La distinzione pesa più di quanto sembri, perché la provvisoria esecutività è proprio il dettaglio che decide se un’azienda debba cambiare il prodotto adesso oppure dopo un appello.
Perché il punto sulla memorizzazione viaggia lontano
Quasi tutta la copertura delle controversie tra IA e diritto d’autore discute la fase di addestramento: se acquisire opere per impararne sia violazione o eccezione. Questa sentenza scavalca quella discussione.
Se le opere sono contenute in modo riproducibile nel modello distribuito, il modello stesso è la copia. Questo sposta la domanda per chiunque metta in uso un modello che non ha addestrato: l’esposizione non finisce quando finisce l’addestramento, e «abbiamo usato solo i pesi» smette di essere la difesa che si dava per scontata.
Il secondo punto aggrava le cose. Una violazione per messa a disposizione degli output colpisce chi gestisce il servizio, non chi ha costruito il modello.
Come si legge una sentenza di primo grado
Una sentenza di primo grado è un fatto reale con conseguenze per le parti, e non è diritto consolidato. Si citano entrambe le cose, e solo una sopravvive a un appello.
Cosa è stabilito oggi: una sezione specializzata in diritto d’autore, applicando un criterio probatorio alla memorizzazione, ha escluso l’eccezione di text and data mining e non si è convinta di una difesa di fair use, in un caso con opere nominate e un numero di ruolo consultabile.
Cosa non è stabilito: che questa lettura regga in appello, che altri tribunali tedeschi la condividano, o che si trasferisca ad altri tipi di modello.
«Un tribunale tedesco dichiara illegale l’addestramento delle IA» sta in un titolo, lascia fuori la parola che ne cambia il senso, e manca il risultato più interessante che sta sotto.
Fonti
- Landgericht München I, comunicato stampa sulla sentenza GEMA contro SUNO, 31 luglio 2026, pubblicato dal Ministero della Giustizia della Baviera: https://www.justiz.bayern.de/gerichte-und-behoerden/landgericht/muenchen-1/presse/2026/16.php (consultato il 27 agosto 2026). Origine del numero di ruolo 42 O 763/25, della sezione e della data, delle sei opere nominate con i loro autori, della motivazione citata sulla contenuta riproducibilità nei modelli v3.5 e v4, del rilievo sulla memorizzazione e dell’esclusione del caso fortuito, della collocazione dei server in Germania, della violazione del § 16 UrhG, dell’inapplicabilità del § 44b UrhG, della seconda violazione tramite gli output, del rigetto dei fattori Warhol, della concessione di inibitoria, informazioni e risarcimento, oltre all’affermazione che la sentenza non è definitiva. Il comunicato non dice nulla su provvisoria esecutività o cauzioni; quell’assenza è stata verificata, non supposta. Il comunicato esiste solo in tedesco: la citazione in evidenza è riportata nella lingua originale e il resto è traduzione propria, non citazione letterale in italiano.
- Gearnews, «GEMA vs. Suno: Munich Court Now Rules AI Music Training Illegal», 31 luglio 2026: https://www.gearnews.com/gema-vs-suno-tech/ (consultato il 26 agosto 2026). Origine del dissenso dichiarato di Suno e dell’appello in valutazione, dell’importo ancora da determinare, e della lettura restrittiva che la stessa sezione aveva già dato dell’eccezione di text and data mining nella sua sentenza su OpenAI del novembre 2025.
